È l’ambiente della casa che solitamente prevede più rivestimento ceramico. Negli anni ’60 e ’70 arrivava addirittura al soffitto. Oggi sembrano piacere di più soluzioni meno pesanti, dove per esempio il rivestimento si ferma poco sopra l’altezza del lavabo. Doccia esclusa, ovviamente.
Un ambiente sempre più da “arredare”
Proprio così: negli ultimi anni la tendenza che va per la maggiore prevede che il rivestimento bagno si fermi a 120 cm di altezza, per salire fino a circa due metri all’interno del box doccia. Questa soluzione è senz’altro preferibile nel caso di bagni lunghi e stretti perché ne attenua l’effetto corridoio.
Lo vediamo sempre più spesso sulle riviste di interior design e di arredamento: è il rivestimento basso per il bagno. Oltre il metro e venti, quadri, mensole e foto: piccoli, freschi tocchi di creatività od oggetti a cui sono legate memorie anche intime, in un ambiente che è intimo per definizione.
Lasciare la maggior parte della parete non posata consente di dare più personalità all’ambiente bagno. Ad esempio con l’uso del colore, o con una moderna carta da parati (di quelle lavabili, in grado di resistere all’umidità), riservandosi peraltro la possibilità di rinnovare periodicamente le pareti senza troppa fatica né troppa spesa.

Il formato ideale è il 120×60: piastrelle di grande formato che, accostate le une alle altre, salgono dal pavimento fino al limite del rivestimento con poche fughe verticali. Fughe che, peraltro, sono molto sottili visto che questo formato (che sia pietra, cemento o marmo poco importa) presenta sempre bordi rettificati. Ma il lato di 120 cm è ormai lo standard anche per le doghe di legno ceramico scelto sempre più spesso per pavimentare il bagno; in questo modo si avrà assoluta continuità estetica tra pavimento e rivestimento.

Suggerisce eleganza e naturalità, perfino signorilità. È un look che piace ancora tantissimo, tanto più che la tecnologia ceramica consente oggi riproduzioni di assoluto realismo che spaziano dall’intramontabile CARRARA al TRAVERTINO, passando per lo scenografico MARMO BERNINI.
Piastrelle effetto pietra

Riproducono, anche nelle sensazioni tattili, vere pietre naturali. Ne fissano il fascino intensamente naturale nel più resistente gres porcellanato. Texture grafiche e strutture superficiali si combinano per dare vita a superfici più o meno stonalizzate percorse da sfumature, venature e puntinature minerali.

Hanno un deciso carattere contemporaneo ma non immaginatele adatte soltanto a loft in stile industrial ma a qualunque ambiente moderno e minimalista. La decorazione digitale permette di riprodurre in molte varianti cromatiche la trama delle malte cementizie, ora più uniformi e compatte ora più materiche, con effetti di ossidazione o invecchiamento.
Quindi esiste un’altezza giusta?
Se state per ristrutturare il vostro vecchio bagno e vi state chiedendo quale sia l’altezza giusta per la posa del rivestimento ceramico sappiate che la verità è che non esiste un’altezza giusta. Essa dipenderà dal vostro gusto ma anche dalle dimensioni e dalla forma della stanza. E, non da ultimo, dal tipo di rivestimento che ha acceso la vostra immaginazione.

